24 Lug

Google Analytics: monitoraggio del tuo business online

Qual è il motivo per cui dovresti monitorare il tuo business online? Perché utilizzare il tracciamento degli utenti con Google Analytics? La risposta è semplice: per valutare costantemente il raggiungimento dei tuoi obiettivi di business. Gli obiettivi di un’azienda che promuove i suoi prodotti o servizi online possono essere molteplici. Si va dalla generazione di lead (potenziali clienti) all’acquisizione di nuovi clienti.
L’obiettivo che vuoi raggiungere con il tuo sito web ti è chiaro? Non deve essere generico ma dettagliato e soprattutto misurabile. Senza una pianificazione degli obiettivi da raggiungere potresti vedere naufragare la tua attività in pochissimo tempo.
Con questa guida voglio aiutarti a capire le potenzialità del tool online “Google Analytics” e, indirettamente, le tue possibilità di crescita.

Perché monitorare i risultati con Google Analytics?

Misurare i risultati generati da un sito web e dalle campagne di marketing è fondamentale per migliorare le vendite e le acquisizioni di nuovi potenziali clienti. Detto questo, è bene spiegarti cosa intendo io per monitoraggio: la misurazione di un obiettivo. Grazie alla misurazione dei dati raccolti dal traffico generato da un sito web possiamo interpretare i risultati in modo chiaro. Lo so, è un lavoro arduo e complesso ma è l’unica strada percorribile per raggiungere un risultato tangibile. Sul web, come nella vita, chi si arrende non troverà mai una soluzione. Quindi, concentrati bene sul tuo business che avrai molto lavoro da fare per capire dove sbagli e come migliorare.
Google Analytics è il tool più amato da tutti coloro che non desiderano lavorare a caso, perdendo tempo e denaro. Devi cambiare il tuo modo di pensare e il tuo modus operandi concentrandoti esclusivamente, o quasi, sui risultati.

Google Analytics: impiego nel digital marketing

In quali ambiti del web marketing devi necessariamente effettuare il monitoraggio dei dati? In tutti gli ambiti! Che il tuo obiettivo sia fare e-commerce, lead generation o branding è indifferente. Ogni aspetto del tuo business online va misurato.

  • E-commerce
    Si tratta di un modello di business per cui il risultato è la vendita di prodotti o servizi.
  • Lead generation
    In questo modello di business l’obiettivo è trasformare un utente anonimo in cliente. Il processo prevede tre step. L’utente che naviga in anonimato sul tuo sito è un prospect, diventa un lead appena lascia le sue informazioni di contatto e infine “raggiunge lo status” di cliente se procede all’acquisto di un tuo prodotto o servizio. Nella fase “lead” il cliente compila un modulo contatti oppure si iscrive ad una newsletter oppure diventa un follone su una delle pagine social di un’azienda. A trasformarlo in cliente poi intervengono mille e più fattori ma non li tratteremo in questo articolo.
  • Branding
    Si tratta di un sistema applicato al web, e non solo, per creare una reputazione online di un business. Tutte le azioni di branding hanno l’obiettivo di far crescere la popolarità di un marchio, un’attività commerciale o un prodotto.

La mappa del percorso di un cliente

Per migliorare in modo significativo i risultati dobbiamo analizzare il percorso che compiono gli utenti del nostro sito prima di divenire clienti. Grazie al tool analitico di Google possiamo raccogliere dati che ci aiuteranno a comprendere il target ed i bisogni in ogni fase di acquisizione del cliente. In questo modo possiamo definire un pubblico profilato e migliorare i nostri servizi o prodotti.
In primo luogo andiamo a monitorare sul tool:

  1. Età: fascia di età
  2. Sesso: maschio o femmina
  3. Interessi: ad esempio “lettura di libri gialli” oppure “viaggi in luoghi esotici”, eccetera.
  4. Dispositivo: pc desktop, mobile o tablet da cui compiono un’acquisto

In questo modo possiamo già tracciare una mappa del percorso del cliente quindi:

  1. Tipologia di utente interessato ad un determinato prodotto o servizio
  2. L’obiettivo di ricerca
  3. Interessi e desideri (da ricavare ad esempio dal tipo di ricerca effettuata su Google per arrivare sul sito)
  4. Con quale dispositivo il processo di acquisto viene migliorato

Così, dopo aver tracciato un profilo tipo, possiamo individuare gli aggiustamenti da fare sul sito web e nelle campagne di marketing. In questo modo ci rivolgeremo efficacemente ad un target affine a ciò che vendiamo.
Ricorda sempre che puoi controllare solo ciò che misuri. Le aziende che hanno successo online usano i tracciamenti degli utenti con tools come Google Analytics (Adobe Analytics, ecc) per migliorare continuamente! Pensa solo ad Amazon che ti suggerisce determinati contenuti in base alle tue esigenze o precedenti ricerche!

Ottimizzazione delle campagne di Marketing con la digital analytics

Tutte le attività di monitoraggio di un sito web hanno come fine principale il miglioramento delle campagne di web marketing per aumentare i profitti. Per attivare campagne di comunicazione sempre più mirate bisogna realizzare una reportistica dei dati raccolti. Inoltre, è bene trasformare questi dati in un linguaggio comprensibile e univoco per poter azionare la macchina del marketing. Se devi misurare la temperatura esterna cosa fai? Usi un termometro, giusto? E quali sono i risultati? Esatto, i gradi centigradi. Ma se ci sono 50°C all’esterno pensi che indosserai un giubbotto o solo una t-shirt? Credo che la risposta la conosci già. Questo è quello che dovrai fare con i dati raccolti. Sfruttali per determinare le azioni da compiere!

Poniti delle domande sugli obiettivi da raggiungere e utilizza i dati raccolti per migliorarli.

Quando un’azienda diventa Data Driven si fida dei dati e prende decisioni sulle strategie di marketing da seguire. Ad occuparsi dei dati all’interno di un’azienda strutturata è il cosiddetto Data Analyst. Anche tu, da autodidatta, puoi imparare a gestire i dati in maniera funzionale. Certamente l’esperto saprà creare report più accurati e strategie migliori. Tu puoi fare almeno il minimo indispensabile per migliorare da subito il tuo approccio con il digital marketing.

Google Analytics: come installarlo sul tuo sito web?

Il sistema analitico ideato da Big G è gratuito e si installa su un sito web integrando un Javascript nell’header del codice sorgente. La procedura è questa:

  1. Se non hai un account Gmail devi crearlo obbligatoriamente per accedere ad Analytics
  2. Con il tuo account Gmail procedi all’iscrizione su Google Analytics
  3. Compila tutti i campi richiesti e genera il codice JavascriptDopo avere generato il codice devi installarlo sul tuo sito web
    5. Se il tuo sito è stato realizzato con WordPress puoi installare il plugin “GA Plugin
    6. Verifica che l’installazione sia andata a buon fine utilizzando un’estensione di Chrome per il rilevamento del codice universale di Analytics presente a questo link: PAGE ANALYTICS (By Google)

Bene! Da questo momento potrai monitorare molti dati dei visitatori del tuo sito come:

  • IP (inserisci nella tua privacy policy che effettui questo tipo di tracciamento per essere in regola con il nuovo GDPR)
  • Il dispositivo da cui si connettono ad internet
  • Il browser
  • La fonte di provenienza degli utenti (organica, social, ppc, ecc)
  • La geolocalizzazione
  • E molto altro…

Google Tag Manager per un monitoraggio più profondo

Per un monitoraggio più efficace e l’inserimento di tag (piccoli codici di tracciamento specifici) possiamo utilizzare il cosiddetto Tag Management System. Per gestire al meglio i tag il mio consiglio è di utilizzare un altro strepitoso tool totalmente gratuito di Big G: Google Tag Manager.
GTM si integra facilmente sui CMS come WordPress grazie ad un plugin: DuracellTomi’s
In questo modo non avrai più bisogno di modificare manualmente il sito e potrai integrare tutti i tag che preferisci direttamente sul tool.

Come attivare Google Tag Manager?

  1. Crea un account sul tool
  2. Crea un contenitore
  3. Aggiungi lo snippet (codice) sul sito…su WordPress usa il plugin precedentemente consigliato
  4. Imposta i tag all’interno del contenitore
  5. Gestisci i tag su GTM

La funzione User Id su Analytics: perché è importante?

La prima cosa da fare appena creato un account è impostare un User-ID su Google Analytics per non conteggiare più di una volta lo stesso utente ed avere statistiche più pulite. Questa funzione fornisce il tracciamento solo degli utenti autenticati e non per quelli non registrati!

Analisi e monitoraggio delle visite con Google Analytics

Innanzitutto su Google Analytics possiamo monitorare il numero dei visitatori, le sessioni (tempo in cui un utente è connesso al nostro sito), le visualizzazioni di pagina e le pagine per sessione.
È bene valutare le metriche relative al traffico. Un sito web può ricevere utenti da:

  • Motori di ricerca: traffico organico
  • Altri siti web: referral o, ad esempio, siti che ospitano banner pubblicitari
  • Social
  • Accesso diretto alò sito quando un utente conosce la URL (es. www.club4business.com)

Il traffico principale per generare conversioni dovrebbe essere organico. Ebbene si, dai motori di ricerca arrivano utenti più profilati con una buona predisposizione all’acquisto. C’è da dire, di contro, che il 98% degli utenti non ha intenzione di acquistare durante la prima visita sul sito web. Per questo è molto difficile generare conversioni online se non sono state pianificate al meglio le strategie di marketing e l’usabilità del sito non è stata ottimizzata.
Nel tool abbiamo accesso immediato a una miriade di informazioni. Bisogna leggerle bene e scoprire i punti di forza sui quali insistere e i punti deboli da migliorare.
Gli utenti possono essere distinti in “Nuovi” o “di Ritorno”. I visitatori di ritorno sono coloro che hanno già visitato precedentemente il sito web. Il visitatore che cancella i “cookie” sul suo browser ad ogni sessione sarà sempre considerato un nuovo utente.
All’interno del software di Google saranno anche disponibili per la consultazione: il “Tasso di ritorno”, il “Tasso di nuovi visitatori” e soprattutto il “Tasso di acquisizione” molto utile per valutare una campagna di marketing.
Nella home di Google Analytics possiamo impostare a piacimento un intervallo di tempo per la misurazione dei dati.
Altra informazione molto utile che possiamo ricavare da Analytics è la località di provenienza delle visite. Il fattore geografico è rilevante per qualsiasi campagna di web marketing. Ci aiuta a valutare, infatti, se stiamo raggiungendo il target previsto oppure quali sono le località che rispondono meglio ad una promozione. Posso affermare che la geolocalizzazione incide in modo importante sul ROI (ritorno d’investimento) perché fornisce informazioni utili per migliorare le strategie di web marketing.

Google Analytics: dispositivi e tecnologie

In Google Analytics possiamo monitorare importanti informazioni relative ai dispositivi e alle tecnologie utilizzate dagli utenti per connettersi al nostro sito. Ad esempio possiamo avere statistiche relative all’accesso da sistemi desktop, mobile e tablet. Sul tool sono consultabili anche il sistema operativo e la risoluzione dello schermo utilizzati dai visitatori. Questo ci aiuta a capire quali strategie adottare per migliorare il nostro sito web.

Frequenza di rimbalzo: cos’è?

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di utenti che abbandona immediatamente il sito dopo essere entrati. A determinare la frequenza di rimbalzo possono essere innumerevoli fattori che magari tratteremo in un altro articolo, visto la complessità della materia. Ci basta sapere che è consigliato mantenere bassa questa percentuale di rimbalzo. Diciamo che dovremmo stare sotto il 30%, altrimenti bisogna intervenire sul sito e capire cosa non va.

Monitoraggio degli obiettivi e tasso di conversione

Nel mondo del digital analytics gli obiettivi devono essere le conversioni. Ti starai chiedendo cosa sono vero? Si tratta del processo attraverso il quale un utente si trasforma in un cliente. Possiamo impostare anche il valore di una conversione quando l’obiettivo non è la vendita ma la generazione di un lead.
Il tasso di conversione è identificato da una formula:

  • CTR=numero di conversioni / numero di accessi al sito

Se il Convertion Rate è alto significa che stiamo facendo un ottimo lavoro. Se è basso o inesistente dobbiamo lavorare sodo per migliorare la strategia generale.  In generale, bisogna migliorare i contenuti, la SEO, le campagne di marketing e l’usabilità del sito web. In questo caso parliamo di CRO il cui significato è Convertion Rate Optimization.

Come si creano gli obiettivi per il tracciamento delle conversioni su Google Analytics?

Come ho anticipato nel paragrafo precedente, possiamo impostare un obiettivo di conversione anche per la compilazione di un form di contatto.
Per farlo ci basta andare su G. Analytics nella sezione “Impostazione obiettivo”, scegliere un modello di conversione ossia entrate o acquisizione o richiesta informazioni o coinvolgimento. Nel nostro caso sceglieremo “Richiesta informazioni” e creeremo una “Thank you page” sul sito. Creata la pagina di ringraziamenti, collegata al modulo contatti e che si attiva dopo la compilazione e l’invio, andremo ad inserire l’url sul modello del tool di Google. Fatto questo salviamo e iniziamo a monitorare le conversioni.
Le metriche delle conversioni da conoscere assolutamente sono:

  • CPA (Costo per acquisizione)
    È il risultato del costo per gli investimenti pubblicitari diviso le conversioni. E’ un valore utile a valutare la bontà di una campagna pubblicitaria. Ad esempio ipotizziamo un investimento pari a 10000€ per 200 conversioni. Il CPA sarà uguale a 10000/200, quindi 50.
  • CPC (Costo per Click)
    Si tratta del costo per ogni singolo clic ricevuto. Il CPC ovviamente si applica alle campagne sponsorizzate Google Ads.
  • ROI (Ritorno d’investimento)
    Per calcolare il Roi bisogna applicare la formula:
    ritorno sulle vendite – costi pubblicitari / costi di pubblicità * 100
    Parliamo di una metrica calcolata in percentuale che ci è utile per capire se stiamo investendo bene i nostri soldi.
    Esempio: la mia campagna ha avuto 5000€ di ritorni. Per la campagna ho speso 3000€. Il Ritorno d’investimento sarà (5000-3000/3000)*100=66,6%
    In questo caso la campagna di marketing è andata abbastanza bene. Considera però che non esiste un valore indicativo e prima di ottenere ottimi risultati vanno ottimizzate le strategie di marketing ed alcuni aspetti legati al sito web.
  • KPI (Key Performance Indicator)
    Sono tutti i parametri misurabili che hanno valore per un’azienda. Ogni business online ha i suoi KPI e molto dipende dalla strategia di marketing e dall’obiettivo finale.

Scarica l’applicazione Google Analytics

Vuoi avere sempre sotto controllo le statistiche del tuo sito? Scarica l’app per iOS o Android dai rispettivi store.

Conclusioni

Con questo articolo spero di averti fornito degli input utili per aiutarti a monitorare il tuo business online. Se intendi migliorare le tue vendite non puoi fare a meno di Google Analytics. Nel caso in cui tu avessi bisogno di aiuto ti consiglio di contattarci. Saremo lieti di proporti una soluzione.

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